
Dopo aver messo un cappio alla figura di Gesù, strangolandone tutti i contorni indesiderati, la chiesa, mi verrebbe da scrivere, la chiesetta, stringe la corda da secoli anche intorno a chiunque ponga dei dubbi.
Dopo averci restituito un'immagine del cristo ritoccata al Photo Shop, non parliamo di quella della madonna,la chiesa da secoli come un qualunque partito politico, attacca con parole apocalittiche, degne del miglior Berlusoni contro la magistratura, chiunque l'abbia criticata e nicchia su tutto il resto, al di la della statura morale del personaggio.
Mi sarebbe piaciuto leggere articoli così espliciti anche nei confronti per esempio di un Berlusconi, ma questo non può avvenire perchè non essendo di sinistra, si fa per dire, non può essere attaccato così duramente anche se i suoi comportamenti sono dieci mila volte più indegni di quelli di un Saramago.
Saramago muore e la chiesa parla, attacca, con quella rabbia così gratuita che le è particolarmente cara quando si sente ferita.
Se qualcuno leggesse gli ultimi interventi di Saramago capirebbe che al di la del grandissimo scrittore, cosa che alla santa sede interessa evidentemente poco, si è persa in Europa una voce forte e autorevole capace di vedere lucidamente i pericoli di certe direzioni autoritarie che alcuni stati europei stanno prendendo.
Poichè Saramago non credeva in dio non aveva il diritto, secondo la chiesa, di parlarne....ma io mi chiedo sgomento come gente laureata che ha studiato filosofia e telogia possa scrivere cose del genere.
Evidentemente si ha il diritto di parlare di dio solo dopo essersi uniformati al 99 per cento ai dettami cattolici ( l'un per cento di rimanenza libertaria serve per tenere vivo il dibattito).
La presunzione di pensare di poter essere l'unica istituzione in grado di dare una esatta lettura dei vangeli, della figura del cristo e di dio non sono nient'altro che le grida scomposte di chi sa bene di essersi data da sola un'autorità che nessun dio le ha mai concesso.
Allora Saramago può criticare la chiesa e la chiesa non può criticare Saramago?
Certamente...ma innanzi tutto la chiesa dovrebbe usare i toni evangelici e non quelli di satana..e poi bisognerebbe andare a valutare i contenuti delle critiche.
La chiesa lancia contro Saramago degli anatemi del tutto teorici, lo accusa di non essere un buon teologo ( mi viene da ridere mentre lo scrivo ), di essere un materialista..lo accusa in pratica perchè parla e perchè parla di dio in modo che alla chiesa non piace...tutto qui...in pratica la chiesa non potendo criticare il contenuto di quello che Saramago scrive cerca di boicottarne il punto di vista..quello che dici può essere anche vero ma non lo puoi dire perchè non sei un teologo cristiano....la chiesa ha comprato mezza Roma, tante case altrove, ma per fortuna non potrà mai comprare dio...a meno che non faccia un'offerta come si deve.

4 commenti:
ciao fleg. ottimo questo tuo post. la penso esattamente come te su saramago e sulla chiesa. ma ti invito a riflettere su una bella provocazione che si potrebbe lanciare. hai fatto caso che quasi chiunque adotti un punto di vista lucidamente critico sulla figura di gesù e sul ruolo che la chiesa ha avuto nei millenni si professa immancabilmente ateo? o agnostico. io credo che questo sia il trionfo più grande delle gerarchie ecclesiastiche, spingere i suoi detrattori a delegittimarsi (ai loro occhi almeno, o agli occhi del popolo incolto) da soli. e invece no. è proprio chi crede profondamente in dio a dover lanciare alla chiesa il guanto della sfida. siete stati voi a usurpare un messaggio e un simbolo. e adesso tocca che lo ammettiate, perchè, diciamocelo, la maggior parte del declino della civiltà occidentale (ma in seguito alla globalizzazione anche di quella orientale che ci ha seguito a ruota) sta nell'aver assimilato e interiorizzato gran parte degli insegnamenti distorti della tradizione giudaico-cristiana. ma io credo che il punto stia proprio qui. insegnamenti distorti. mi sono sempre chiesta: com'erano prima che qualcuno, sistematicamente, li distorcesse?
deb
già come erano prima che li si distorcesse?
io credo che non fossero, che non sia mai esistito un cristo con un insieme di insegnamenti come quelli tramandati dai vari vangeli apocrifi e non.
io parlerei di una prima fase di invenzione durata fino al secondo secolo sulla quale si è innestata quella della distorsione dal secondo secolo in poi.
prima si è invevtato quello che cristo avrebbe detto e poi lo si è distorto...siamo magnifici.
io invece la penso in tutt'altro modo (riguardo al fatto che cristo sia un'invenzione). ma, guarda caso, l'argomento è parte di ciò che intendo dire col mio blog ;) quindi ti toccherà seguirmi lì. a proposito, hai letto l'ultimo post?
ancora no ma adesso mi fiondo.
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